La cioccolatiera che vi proponiamo per uso domestico è composta da un supporto in acciaio, un tegame in acciaio inox con fondo termico da mezzo centimetro di spessore, un contenitore di porcellana per bagnomaria, 6 forchette, un bruciatore a pasta e un coperchio antischizzo. La stessa cioccolatiera può essere utilizzata per la fonduta al formaggio: dopo aver fatto squagliare del formaggio (specialmente fontina od emmenthal) nell'apposito recipiente, tenuto costantemente caldo da un fornelletto, si gusta intingendo nell'amalgama ottenuto piccoli bocconcini di pane indurito, tramite le apposite lunghe forchette.
Nel pieno dell'inverno, incontrarsi nella calda atmosfera di un'occasione conviviale con gli amici più cari, può essere un modo piacevole per stemperare le fredde temperature di stagione!
A questo propostito esistono alcune pietanze, come la fonduta che, sia per le modalità di preparazione, sia per il modo in cui viene consumata, ispira sicuramente una vicinanza ed un calore facilmente riproducibili in una serata casalinga. Con questo termine noi intendiamo la squisita fonduta al ciccolato, che vanta una lunga storia nelle tradizioni culinarie nostrane, soprattutto piemontesi: dopo aver fatto fondere del ciccolato fondente (meglio quello per copertura) nell'apposito recipiente in porcellana, tenuto costantemente caldo da un fornelletto, si gusta intingendo nell'amalgama ottenuto piccoli bocconcini di pasta di frutta, di frutta fresca o biscotti tramite le apposite lunghe forchette.
Nella "fondue bourguignonne" e nella "fondue chinoise", però, il formaggio non è l'ingrediente principale: in queste varianti, tipiche della cucina francese, è la carne che nella prima deve essere immersa in una polla di olio molto caldo, mentre nella seconda è prevista la presenza di brodo bollente. In quest'ultimo caso, poi, l'apice è raggiunto nel momento in cui, finita la carne, il saporitissimo brodo viene filtrato con un colino, e distribuito fra i commensali in bicchieri.