Fanno parte delle preparazioni tradizionali secondo una ricetta non scritta che si tramanda di generazione in generazione.
Nel "tempo della fame" rappresentavano una delle golosità che si riservavano alle grandi occasioni e venivano anche somministrati alle partorienti perchè "prendessero forza"; oggi, nel "tempo della dieta", sono una sfiziosità da consumare come dessert o meglio per accompagnare i formaggi teneri.
La preparazione è lunga e laboriosa perchè i fichi devono essere raccolti nelle ore più calde della giornata (devono contenere poca umidità) e subito cotti nello zucchero. La cottura si protrae per almeno 5-6 ore a fuoco molto lento.
Naturalmente il risultato è eccellente come dire "ne valeva la pena" così come ne vale la pena assaggiarli.
Vengono proposti in vasi di vetro dalla forma ad orcio e della capacità di 314 ml.