Un gusto incredibile: questo riassume quanto si assapora assaggiando le nostre ciliegie sciroppate con Roero Arneis.
Le ciliegie, raccolte a giusta maturazione, rivivono integre in questa preparazione della tradizione, tutte le loro peculiarità anche durante le stagioni in cui le ciliegie non maturano.
Dopo aver lavato con cura i frutti si asciugano, si tolgono i piccioli, si trasferiscono in vasi di vetro e si ricoprono con uno sciroppo preparato con lo zucchero e con il grande vino bianco piemontese: il Roero Arneis.
Sono buonissime da consumare così come sono. Sono ideali per guarnire dessert e crostate, squisite sul gelato.
Vengono proposte in vaso orcio dalla capacità di 580 ml.
Come è noto, la ciliegia (Cereus avium) è una "drupa globosa" di varia grandezza, con un lungo picciolo, buccia sottile, polpa colorata, profumata e succosa.
Si distinguono due sottospecie: la Cereus avium duracina da cui derivano le varietà a polpa soda, le cosiddette "ciliegie duracine" o "duroni", e la Cereus avium fruticosa, che produce drupe con polpa molle e succosa chiamate "tenerine".
Per questa preparazione vengono utilizzate le "ciliegie duracine" decisamente più adatte ad essere conservate.