Agnolotti alla Piemontese

Buoni anzi buonissimi! Ma come tutte le cose buone per la preparazione occorre impegno e tempo, però poi …. si potrà dire ne valeva la pena.
Provare per credere!

Ingredienti: 

per la pasta:
400 gr farina
sale
3 uova

per il ripieno:agnolotti
100 gr cervello di vitello
100 gr salsiccia
burro
1 cespo insalata scarola
360 gr manzo brasato (o manzo bollito)
3 uova
formaggio parmigiano grattugiato
sale
noce moscata grattugiata

per condire:
brodo (o burro e salvia)
per infarinare:
farina 

Preparazione: 

Immergete il cervello in acqua fredda, liberatelo di tutti i filamenti sanguigni e spellate la salsiccia.
Mettete sul fuoco un tegame con 40 g di burro e fatevi rosolare il cervello e la salsiccia ben sminuzzati,
mescolando con un cucchiaio di legno e salando leggermente: quando avranno preso colore da tutte le parti levateli dal fuoco.
Lavate e lessate la scarola: tritatela e fatela insaporire, in un tegame, con una noce di burro.
Tritate anche la carne. Ora unite tutti gli ingredienti preparati in una grande ciotola, amalgamate bene,
unite la noce moscata, il sale e le uova, mescolate con cura e cospargete di parmigiano grattugiato.
Quando il ripieno si sarà ben amalgamato, copritelo: nel frattempo preparate la pasta secondo la ricetta base.
Stendete, sulla spianatoia infarinata, una prima sfoglia sottile, con una parte del panetto; ricavate dalla sfoglia dei lunghi rettangoli,
sui quali disporrete dei cucchiaini di composto. Ora coprite con altro rettangolo e, con la punta delle dita,
premete intorno a tutti i mucchietti, in modo che i due strati di sfoglia si attacchino bene tra loro.
Con la rotella dentellata ritagliate gli agnolotti di forma quadrata. Serviteli in brodo oppure conditi con burro e foglie di salvia.

Vino consigliato: Barbera d’Alba d.o.c.

Pubblicato in Ricette: primi piatti | Contrassegnato , | Lascia un commento

Agnolotti del plin

E’ la tipica pasta piemontese ripiena a forma di tasca con le estremità pizzicate, costituita da un involucro di pasta farcito con arrosto, formaggio, uova, riso e spinaci
Il nome del piatto si riferisce al pizzicotto (plin) dato agli agnolotti per sigillarli
Si condiscono con il fondo di cottura della carne e formaggio grattugiato

INGREDIENTI barolando_plin
(Per 6 persone)

Per il ripieno:

- carne di vitello: 500 g
- carne di maiale: 500 g
- vino rosso: 250 ml
- parmigiano reggiano grattugiato: 200 g
- riso: 200 g
- uova: 2
- spinaci: 1 manciata
- cipolla: 1
- rosmarino: 1 rametto
- olio di oliva
- noce moscata
- sale
- pepe

Per la pasta:

- farina: 500 g
- tuorli d’uovo: 3
- uovo: 1
- sale: 1 presa
- acqua tiepida

Per il condimento:

- grana padano grattugiato

PREPARAZIONE
Per il ripieno:

- sciacquare il rosmarino
- sbucciare ed affettare sottilmente la cipolla
- farla imbiondire nell’olio con il rosmarino
- unire i pezzi di carne e farli rosolare a fuoco vivace
- salare
- versare il vino e lasciarlo in parte evaporare
- aggiungere 2 mestoli di acqua
- mettere il coperchio e continuare lentamente la cottura per circa 2 ore, aggiungendo altra acqua se necessario
- lessare il riso
- scolarlo
- lavare gli spinaci
- lessarli con la sola acqua rimasta dal lavaggio
- scolarli, strizzarli e tritarli
- a cottura ultimata, passare le carni al tritacarne
- versare il ricavato in una ciotola
- unire il riso, gli spinaci, le uova, il parmigiano, sale e pepe
- mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo

Per la pasta:

- impastare la farina con l’uovo, i tuorli, un pizzico di sale ed acqua tiepida fino ad ottenere un composto non troppo duro, liscio ed omogeneo
- con il matterello, stenderlo in una sfoglia sottilissima
- distribuire su metà della sfoglia mucchietti di ripieno ben allineati e distanziati 3-5 cm l’uno dall’altro
- coprire con l’altra metà di sfoglia
- con le dita premere la pasta attorno al ripieno
- tagliare una striscia di agnolotti
- prima di separarli, stringere la pasta tra l’uno e l’altro in un pizzicotto (plin)
- lessare gli agnolotti in abbondante acqua salata
- scolarli
- condirli con il fondo di cottura della carne e parmigiano grattugiato

Vino suggerito: Barbera d’Alba

Pubblicato in Ricette: primi piatti | Contrassegnato , | Lascia un commento

Bagnetto Verde

Il Bagnetto verde è una salsa tipica piemontese particolarmente gustosa che ben si abbina alle carni ed in modo particolare con il bollito misto alla piemontese.

Ingredienti: 

Bagnetto verde

3 cetriolini sott’aceto
80 gr foglie di prezzemolo
40 gr mollica di pane
2 spicchi aglio
100 gr olio d’oliva extra-vergine
50 gr aceto di vino
100 gr capperi
4 filetti d’acciughe
sale
pepe

Preparazione: 
 
 Dopo aver ammorbidito la mollica con l’aceto, strizzatela e mettetela in una terrina con i cetriolini, il prezzemolo, i capperi,
le acciughe e l’aglio, tutti già tritati, un po’ di sale e di pepe.
Con un cucchiaio di legno amalgamate perfettamente gli ingredienti prima di aggiungere l’olio poco alla volta.

Pubblicato in Ricette: salse, sughi & conservati | Contrassegnato | Lascia un commento

Bollito misto alla Piemontese

E’ il piatto unico della tradizione piemontese per le “grandi occasioni”, ricco nei gusti, abbondante nelle porzioni e con tante calorie ma…ne vale pena!!!.

Ingredienti:
Sette tagli di polpa:
TENERONE (dal collo o coppa)
SCARAMELLA (pancia e costato)
MUSCOLO DI COSCIA
MUSCOLETTO (stinco)
SPALLA
FIOCCO DI PUNTA
CAPPELLO DEL PRETE (sottopaletta)

Sette ammennicoli:
LINGUA
TESTINA CON MUSETTO
CODA
ZAMPINO
GALLINA
COTECHINO
ROLLATA

Sette bagnetti o salse:
VERDE RUSTICO
VERDE RICCO
ROSSO
CREN
MOSTARDA
CUGNA
SALSA AL MIELE (d’avìe)

Quattro contorni:
Patate lesse, Spinaci al burro, Funghi trifolati, Cipolle in agrodolce, Finocchi lessati e  Carote al burro .

Questo secondo la teoria, in realtà è difficile riuscire a trovare tutti gli ingredienti per ottenere questo bollito in casa e quasi impossibile nei ristoranti.
Si può considerare un soddisfacente bollito misto quello composto da sette parti di carne e tre o quattro salse ed un bollito misto minimo con cinque parti e tre salse.
Una vera ricetta non si può dare.
La quantità di carne in peso ed il mazzetto di verdure court-bouillon variano secondo i gusti personali, importanti sono i tagli e gli ammennicoli e tassativa la cottura, che deve essere fatta immergendo la carne in acqua bollente in modo tale che lo shock termico crei un guscio che trattenga all’interno profumo e gusto e possibilmente in pentole diverse e con tempi diversi in modo da avere una cottura omogenea per tutto, anche se esiste una scuola di pensiero che richiede la cottura in una stessa pentola considerando una caratteristica positiva il fatto che alcune carni siano più croccanti ed altre quasi scotte.

Preparazione:
Le Carni
Scaramella (Biancostato), Muscolo o Tenerone, Testina*, Coda, Lingua, Cappone o Gallina (puliti e fiammeggiati ), Cotechino.

In abbondante acqua fredda si aggiungano: sale grosso, cipolla, gambi di sedano, aglio (poco e in spicchi), prezzemolo, rosmarino, alcuni grani di pepe nero, (raro: un sacchetto di fieno). L’acqua con i sapori e le spezie, giunta ad ebollizione, deve bollire per altri 15′.
A questo punto, immergere nel “pentolone”: scaramella, muscolo e coda. (La lingua e la testina devono cuocere in due pentole a parte). Riportato a bollore, schiumare e matenere il fuoco vivace per 15′; poi ridurre la fiamma e cuocere per 3 ore circa, ma togliere e mantenere a bagno maria i pezzi che dovessero risultare già cotti .
La gallina (o meglio il cappone!), pulita e fiammeggiata, va cotta in una pentola a parte per 1 ora 1/2 a.s., con aromi , verdure e sale. In una casseruola, in misura, si cuoce per 1 ora circa a.s., in acqua non salata. Rimettere i pezzi tolti ( v.s.) nel pentolone, coperte, così vale per le altre 3 pentole (lingua, testina e cotechino). Si tenga il tutto nello scaldavivande, fino al momento di servire .

Come servirlo Bollito misto
In piatti grandi e…molto caldi (!) , il cameriere, ma meglio i camerieri, serviranno con una certa celerità, i vari pezzi del Bollito misto e quando il piatto sara’ completato versarvi uno o due cucchiai di brodo molto caldo. Del sale grosso, in apposito contenitore/macinino, completerà la prima parte del Rito.

Le Salse
Bagnetto verde , bagnetto rosso, salsa d’avje, cogna’ o mostarda d’uva, salsa al  Cren.  Le salse o bagnetti  servono sì ad insaporire un piatto che già non e’… sciapo di suo; ma, e soprattutto, a stimolare i succhi gastrici .

I Contorni
Le stesse verdure servite per la cottura e cipolle rosse o cipolline sotto aceto, purea di patate con lenticchie, patate lesse con aceto rosso o balsamico,

Il Gran Bollito è un piatto complesso, non certo per la cottura, ma per la presenza di carni che vanno dal magro della gallina al grasso della testina e per l’acidità massima nella salsa verde e quasi nulla nella mostarda o nella cognà.
Pertanto si consiglia un vino rosso, giovane, di non grossa struttura, leggermente acido e moderatamente tannico, se piace non è negativa una leggera vivacità: Barbera d’Alba doc, Brio Rosso.

Pubblicato in Ricette: secondi piatti | Contrassegnato , , , , , , | 10 commenti

Frittelle delle Langhe

E’ un piatto di facile e veloce esecuzione che  le mamme preparavano per la merenda dei figli nelle grandi occasioni. In questo caso i fricieu venivano abbondantemente cosparsi di zucchero e alcune volte le cuoche aggiungevano alla pastella pezzettini di mela. frittelle-di-carnevale

Ingredienti: 

 300 gr farina di grano 00
4 uova
1 bicchiere latte
1 cucchiaio lievito naturale
sale
per friggere:
olio di semi di arachidi
Preparazione: 
 
 Sbattete i tuorli in una terrina, aggiungete il latte, dopodichè incorporate la farina delicatamente e il lievito naturale, infine salate.
Amalgamate con cura onde ottenere una pasta liscia e morbida.
Se è il caso, aggiungete altro latte.
Lasciate riposare per un po’, poi unite al composto gli albumi montati a neve: ottenete così una pastella che prenderete a cucchiaiate e getterete nell’olio bollente.
Quando le frittelle hanno raggiunto la doratura da entrambe le parti, estraetele con una schiumarola e depositatele su un foglio di carta assorbente per eliminare l’olio eccedente.
La casseruola della frittura deve avere i bordi alti e di piccolo diametro onde cuocervi soltanto tre o quattro frittelle per volta.
Servite i fricieu caldi in apertura di pasto.

Vino consigliato: Roero Arneis.

Pubblicato in Ricette: dolci & dessert | Contrassegnato , | 2 commenti