Non so come classificare questa preparazione in quanto dipende dall’arco temporale in cui la collochiamo.
Nel tempo passato questa era il piatto unico quotidiano per accompagnare la “solita” polenta; ora è una salsa d’accompagnamento per bollito, formaggi, gelato, ecc..
Ingredienti:
5000 gr uva Arneis
2000 gr pere martin sec e/o madernassa
500 gr mele renette
500 gr mele cotogne
500 gr fichi freschi
400 gr nocciole tostate rotte
100 gr noci sgusciate rotte
1 pugnetto scorze di arance secche
1 pugnetto scorze di limone
1 pugnetto scorze interne di melone
10 chiodi di garofano
cannella sbriciolata
200 cl acqua
sale
Preparazione: 
Pigiate l’uva e setacciatela: il mosto deve essere libero dai vinaccioli e dalle bucce. Versatelo in una capace pentola e portatelo a bollore; continuate a farlo sobbollire a fuoco moderato fino a circa metà del suo volume, schiumando di tanto in tanto con la schiumarola.
A questo punto unite la frutta tagliata a pezzi (pere e mele di varie qualità ed i fichi semplicemente spaccati a metà) e i diversi tipi di scorze. Continuate la cottura per almeno due ore e verso la fine aggiungete le nocciole precedentemente tostate su piastra rovente e pestate nel mortaio, i gherigli di noci spezzati e i chiodi di garofano e la cannella. Versate la cognà ancora calda nei barattoli di vetro a tenuta stagna e richiudete subito.
Riponeteli nella dispensa. Questa salsa d’uva, naturalmente fredda, accompagna il bollito, la polenta o può essere spalmata su una fetta di pane per un’energetica merenda. In cascina, si preleva un po’ di mosto durante la pigiatura e si procede alla preparazione della cognà.
C’è chi, prima di introdurre la frutta e gli altri ingredienti, preleva una bottiglia di mosto cotto: questo vino cotto, miscelato all’acqua, sarà una bibita rinfrescante per l’estate.