Bicciolani

I bicciolani sono dolci tipici piemontesi dell’area vercellese; nascondono un segreto che si può far risalire addirittura al periodo rinascimentale, quando alla pastafrolla preparata con ricetta tradizionale si aggiunse una speciale e preziosa miscela di spezie, tra le quali la cannella, capace di donare un retrogusto originale e particolarmente piacevole.
La creazione di questa specialità affonda le sue radici nel passato (così tanto che Bicciolino è anche una tipica maschera del Carnevale di Vercelli): potrebbe essere un’imitazione di dolci arabi o una variante di un impasto preparato per un pasticcio di cacciagione.
Il suo retrogusto fa infatti pensare a combinazioni di aromi abitualmente usate in certi piatti salati.

Ingredienti:  dscn0211

500 gr farina bianca 00
375 gr burro
200 gr zucchero semolato
4 tuorli d’uovo
1 cucchiaino cannella in polvere
1 pizzico garofano
1 pizzico macis
1 pizzico coriandolo
1 pizzico vaniglia
1 pizzico noce moscata
1 pizzico pepe bianco
Preparazione 
 
Le dosi sono per 70 biscotti circa. Versate sulla spianatoia la farina, unite lo zucchero e tutte le droghe, mescolando bene; incorporatevi quindi i tuorli ed il burro ammorbidito ed a pezzetti, lavorando poco la pasta.
Avvolgetela in un foglio di carta oleata e ponetela in frigorifero, lasciandola riposare per 6 ore; mettetela poi in una tasca di tela impermeabile, fornita di bocchetta rettangolare dentellata, e su una placca imburrata ed infarinata deponete tanti biscotti lunghi 8-10 cm. e larghi cm. 4, distanziandoli tra loro perché cuocendo aumentano leggermente di volume.
Passateli in forno a calore moderato (180 gradi) cuocendoli per circa 10 minuti.
Staccateli poi dalla placca e fateli raffreddare su una gratella da pasticceria coperta con un doppio foglio di carta bianca da cucina; in questa operazione procedete con molta delicatezza perché i ‘bicciolani’ sono fragilissimi. Proseguite nel modo indicato sino ad avere ultimato tutta la pasta. La data di nascita dì questi famosi biscotti, che si trovano in vendita in tutte le pasticcerie del vercellese, viene fatta risalire con certezza al 1803, dalle mani esperte di una certa Teresa Flecchia da Crescentino (Vercelli) , ma è impossibile sapere oggi, tra le tante ricette tenute segretissime dai pasticcieri, quale sia quella veramente autentica.
Accompagnare con Colledoro passito

Questa voce è stata pubblicata in Ricette: dolci & dessert e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>