Fonduta piemontese

fondutaQuesto piatto finissimo della borghesia piemontese si serve in Piemonte come antipasto caldo o come «entrée» dopo il primo e prima delle carni.
Si puo’ variare in infiniti modi, e dà modo di gustare la bontà delle verdure invernali, che non devono essere mai cotte troppo, ma lasciate croccanti.

Ingredienti: 

400 gr formaggio fontina
4 tuorli d’uovo
30 gr burro
25 cl latte
tartufo bianco
pancarré
sale

Preparazione:

Tagliate la fontina a dadini, raccoglieteli in una ciotola e copriteli con il latte.
Lasciate ammorbidire per almeno 2 ore. In una casseruola fate sciogliere a bagnomaria il burro, versatevi la fontina con il latte, amalgamatevi i tuorli e continuate a mescolare fino a quando il formaggio è del tutto fuso.
Regolate il sale con moderazione. Cuocete ancora per 5 minuti senza che il composto raggiunga il bollore.
Versate in fondine, cospargete fettine di tartufo bianco e accompagnate con triangolini di pancarré leggermente tostato.
Vini di accompagnamento: Barbera d’Alba d.o.c.

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2 risposte a Fonduta piemontese

  1. sesi scrive:

    avendo una madre piemontese, ho sempre mangiato la fonduta, e vi assicuro che è una squisitezza! Ma per gustarla al meglio vi consiglio di assaggiarla con la polenta (quella dura, fatta con la farina di mais macinato grosso, quella da tagliare con il filo!) oppure con un risotto fatto con tutti i crismi. Provate e buon appetito!

  2. Osvaldo Cantamessa scrive:

    Approvo pienamente il tuo consiglio!! Anch’io la gusto anche con la polenta.
    Se qualcun altro vuole aggiungere suggerimenti sono ben graditi.

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