E’ un dolce al cucchiaio tipico della cucina matriarcale piemontese.
L’etimo di Bonet pare sia “cappello” per la forma dello stampo simile a quella di un cappello che, appunto, in piemontese si denomina bonet.
Viene servito freddo ed è un modo irrinunciabile di terminare un vero pranzo “alla piemontese”.
Ingredienti: 
40 cl latte
4 uova
8 cucchiai zucchero semolato
2 cucchiai cacao amaro in polvere
50 gr biscotti amaretti
1 bicchierino rum
Preparazione
In una terrina sbattete le quattro uova intere e incorporatevi il latte, quattro cucchiai di zucchero, il cacao amaro in polvere, il rum e gli amaretti sbriciolati, lavorate bene l’impasto. Mettete in un pentolino gli altri quattro cucchiai di zucchero e scaldateli fino al color nocciola. Spruzzate con poca acqua e fate girare il caramello nel pentolino fino a consistenza vitrea: versatelo in uno stampo da budino precedentemente riscaldato e fatelo aderire sul fondo e sulle pareti. Poco dopo, quando cioè il caramello è ormai indurito, versatevi sopra il composto del bonèt e fate cuocere a bagnomaria in forno a 180 gradi. Controllate, dopo mezz’ora circa, il punto di cottura con la lama di un coltello: deve fuoriuscire asciutta quando il budino è cotto. Per il bagnomaria: riempite un recipiente d’acqua e ponetevi dentro lo stampo del budino in modo che il livello dell’acqua arrivi a due dita dal bordo dello stampo stesso. A cottura ultimata, togliete dal bagnomaria e fate raffreddare. Servitelo a fette. Vino consigliato: Colledoro Vino passito.