La pianta del basilico conferisce sapore e fragranza a molti piatti.
I suoi punti di forza sono molteplici, dato che offre una notevole quantità di vitamina C, vitamina A è un tonico ed anche antiossidante. Inoltre, il basilico è molto interessante come fonte di calcio e fosforo, minerali essenziali per il corretto sviluppo del tessuto osseo.
Valori nutrizionali per 100 g 
Proteine 2,5 g
Carboidrati 4.3g
Grassi 0,6 g
Calorie 27 kcal
Quindi, non abbiate paura ad avere mano pesante e cospargete con generosità i vostri piatti a differenza dei grassi e del sale , non pregiudica la vostra linea.
E’ conosciuto da millenni per le sue proprietà medicinali, in particolare contro le verruche e depressione. È utilizzato in infusione o decotto come digestivo, antispastico, lassativo, tonico e febrifugo. E anche efficace come calmante per il mal di gola e il nervosismo.
Infine, per la sua ricchezza di canfora possiede proprietà antisetiche per le vie respiratorie. Forse questo è anche il motivo per cui un vaso di basilico sul davanzale tiene lontano mosche e zanzare. Buono a sapersi per passare tranquillamente serate estive …
Degustazione
Scegliete preferibilmente il basilico fresco; essiccato, perde molto del suo sapore. Le foglie devono essere verdi, liscie e senza fori.
Si conerva pochi giorni avvolto in un sacchetto di plastica perforata nel cassetto del frigorifero per la frutta e la verdura. Si mantiene di più se immerso in olio (che profuma delicatamente).
Si può consumare l’intera foglia o semplicemente sminuzzata. Per godere appieno il suo sapore, si usa schiacciarlo in un mortaio, prima di incorporarlo a salse, condimenti per insalate, insalate, verdure fritte, pasta ecc.
A secondo della varità è possibile apprezzare, il sapore di limone, anice, zenzero e gelsomino. Si sposa alla perfezione con carni bianche di volatili e conigli. E ‘delizioso anche con le uova e il formaggio. Sulla pasta, riso e pomodoro, nulla può uguagliarlo.
Ricordate che sopporta molto poco la cottura prolungata per cui è da aggiungere sempre all’ultimo momento nella preparazione.
La cucina italiana e provenzale ne hanno fatto un condimento di riferimento, spesso con aglio, limone, timo e olio d’oliva, altri pilastri della cucina.
Il basilico è essenziale anche per la soup e il pesto (basilico, aglio tritato e irrorato con olio d’oliva, pinoli e parmigiano).
Infine, un ramo di basilico inserito in una bottiglia di aceto conferisce un sapore piacevole.
Vi è anche un liquore: il Chartreuse.
Storia
Originario dell’ India, il basilico è stato conosciuto, 4 millenni fa, come erba sacra, offerto alle divinità Vishnu e Krishna. Ha poi conquistato l’Asia e in Egitto è servito anche per il processo di mummificazione, perché si sono presto scoperte le proprietà antibatteriche ideali per la conservazione.
In seguito, è arrivato in Grecia e Roma e li hanno iniziato ad utilizzarlo come ornamento, specialmente in cucina, ma anche in farmacopea.
In molte civiltà è associato con i riti di sepoltura: posto tra le mani del defunto, si pensava potesse proteggerlo nel passaggio per l’aldilà.
Le piante di basilico che vanno dal verde al rosso o al viola ora sono alla base della cucina mediterranea.
Ci sono oltre 150 varietà. Coltivato sotto serra, ora è disponibile tutto l’anno, ma preferisce sempre climi caldi.
Appena è stagione non esitate, a coltivarlo sul balcone, al riparo dal vento e freddo, per godere dei suoi fiori bianchi e dell’inebriante profumo.